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Il tempo della globalizzazione nel campo dell'informazione si manifesta soprattutto con il ciclone Internet, che non risparmia nessuno, apre tutte le porte, anche quelle
della pubblica amministrazione. Internet non vuol dire solo potenziale accesso a tutte le informazioni da parte di tutti, ma porta con sé anche un certo stile nell'informare:
le pagine web sono variegate, colorate, infantilmente seducenti e soprattutto cliccabili.
Questa è la grande magia: ogni hot word è una misteriosa porticina che ci porta altrove.
Questa attitudine seduttiva è ormai anche essa uno degli standard da considerare nel realizzare sistemi informativi in rete, se si vuole ottenere un certo gradimento, anche
nel caso di austeri sistemi di documentazione legislativa.
Come animare i testi di legge in modo da sfruttare le potenzialità della rete ed adattarsi anche in qualche misura allo stile corrente? Occorre saperli rendere trasparenti
e comprensibili, tendenzialmente autoesplicativi, mediante l'individuazione al loro interno di componenti chiare, significative, utili. I documenti legislativi inoltre sono
riguardo alla loro fruizione assai diversi dagli altri. Si può ipotizzare che in buona parte delle ricerche documentarie su raccolte legislative, il movente risieda nella necessità
di individuare singole norme piuttosto che leggi. Funzione di un efficace sistema informativo legislativo dovrebbe essere quella di agevolare il reperimento diretto delle
regole pertinenti.
Disposizione, deroga, rinvio sono espressioni arcane che evocano nei comuni mortali gli incomprensibili meandri legislativi. Sono comuni tecniche linguistiche, molto e
male usate nel linguaggio normativo, dove comprensibilmente urtano il profano, ma che se cognitivamente ripensate e ben usate, possono raggiungere proprio nelle leggi la loro
massima efficacia. Il computer ed il semantic web possono costituire uno strumento di riscatto e riabilitazione delle tecniche legislative, trasformandole da complicazioni
a semplificazioni nella consultazione delle raccolte legislative. La possibilità di leggi autoesplicative e comprensibili a tutti, è la scommessa di questo lavoro.
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